VERTICE MONDIALE 2005
RIUNIONE PLENARIA DI ALTO LIVELLO

Nazioni Unite, New York, 14–16 Settembre 2005

 

Vertice Mondiale 2005: gli elementi essenziali
Il vertice mondiale 2005, che si tiene alle Nazioni Unite a New York tra il 14 e il 16 settembre, vedrà la partecipazione di più di 170 Capi di Stao e di Governo: la più grande riunione di governanti mondiali della storia. Si tratta di un’opportunità pressoché unica di adottare decisioni coraggiose in settori quali sviluppo, sicurezza, diritti umani e riforma delle Nazioni Unite. L’agenda del Vertice è basata su un complesso di proposte fattibili che è stato delineato nel marzo scorso dal Segretario Generale Kofi Annan nel suo rapporto intitolato In una maggiore libertà (www.un.org/largerfreedom). Tali proposte sono state poi valutate dai Governi nel corso di una serie di consultazioni informali condotte dal Presidente dell’Assemblea Generale Jean Ping, che il 5 agosto ha elaborato una terza bozza di documento per il Vertice. Una quarta bozza verrà pubblicata verso la fine di agosto. L’ultima versione attualmente disponibile può essere consultata sul sito: www.un.org/ga/59/hl60_plenarymeeting.


 

LIBERTA’ DAL BISOGNO
Le proposte nel settore dello sviluppo mirano a una svolta in materia di riduzione del debito e liberalizzazione del commercio, nonché a un aumento degli aiuti per rivitalizzare le infrastrutture e migliorare i servizi sanitari e educativi per poter conseguire gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDGs), incluso il dimezzamento della povertà estrema entro il 2015 (www.un.org/millenniumgoals).

L’impegno richiesto ai paesi in via di sviluppo è quello di delineare strategie nazionali in linea con gli Obiettivi e di facilitare un’amministrazione del governo che sia trasparente e responsabile, mentre i paesi industrializzati sono stati sollecitati a accrescere il livello di aiuti e ridurre barriere commerciali, debito e quanti altri ostacoli si frappongano sulla via dello sviluppo. Nel rapporto si è proposta la creazione di uno Strumento finanziario internazionale, che renda più prevedibile e accessibile l’Assistenza ufficiale allo sviluppo (ODA). Molti donatori stanno lavorando per realizzare l’obiettivo dello 0.7 per cento del prodotto nazionale lordo da destinare all’ODA entro l’anno 2015. Altri paesi hanno promesso che innalzeranno sensibilmente il livello di ODA nei prossimi dieci anni. I leader del G8 in occasione della loro riunione del luglio scorso hanno deciso di aumentare il flusso annuale di aiuti di almeno 50 miliardi di dollari dal 2010, metà dei quali destinati all’Africa, e di cancellare i debiti di diciotto tra i paesi più poveri del mondo.


LIBERTA’ DALLA PAURA
Un altro punto rilevante dell’agenda del Vertice riguarda le modalità per rendere il mondo più sicuro migliorando gli accordi collettivi di sicurezza. Le proposte formulate in questo caso includono iniziative per prevenire gli atti di terrorismo di ampia portata e la proliferazione di armi di distruzione di massa. Agli Stati membri si chiede di accordarsi su una definizione universale di terrorismo e di aderire a una convenzione globale contro il terrorismo. Una convenzione globale contro il terrorismo nucleare è già stata approvata dall’Assemblea Generale e sarà aperta alla firma al Vertice mondiale. Un’altra area nella quale dovrà essere adottata una decisione riguarda la creazione di una Commissione per il Pecabuilding che sosterrebbe i paesi nella transizione da un conflitto armato ad una fase di pace durevole e di riduzione del rischio di guerra. Un altro impegno richiesto ai governi è quello di agire contro il crimine organizzato e il commercio illegale di armi e mine.


LIBERTA’ DI VIVERE IN DIGNITA’
Il triplice approccio a un’azione collettiva in questo campo si fonda sull’idea che non può esserci sviluppo senza sicurezza, né sicurezza senza sviluppo, e che nessuna delle due potrebbe esistere senza l’applicazione universale della protezione dei diritti umani. Il Segretario Generale ha recentemente annunciato la creazione di un Fondo per la Democrazia indipendente e autonomo sul piano finanziario, con la funzione di aiutare i Governi a rafforzare le loro pratiche e istituzioni democratiche. Un altro aspetto chiave è quello dell’accettazione di un principio universale di responsabilità per la tutela delle popolazioni civili dai crimini contro l’umanità nei casi in cui i Governi non possano o non vogliano occuparsene. Inoltre, la bozza di documento finale dei lavori invita a potenziare l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Un’ulteriore proposta al vaglio degli Stati membri dovrebbe trasformare la Commissione per i Diritti Umani, ampiamente screditata, in una struttura permanente di dimensione ridotta, un nuovo Consiglio per i Diritti Umani, per appartenere al quale occorrerebbe l’approvazione dei due terzi dell’Assemblea Generale.

 

RAFFORZARE LE NAZIONI UNITE
Esiste una convinzione diffusa che le Nazioni Unite debbano adattarsi alle sfide globali e alle esigenze della odierna geopolitica. Pur in un processo già avviato di razionalizzazione e rinnovamento delle proprie strutture interne, è necessario intensificare gli sforzi per rendere tale cambiamento più effettivo e trasparente. Una delle proposte chiave riguarda l’allargamento del Consiglio di Sicurezza, affinché la sua composizione sia resa più rappresentativo dell’attuale numero di Stati membri in seno all’organizzazione. Due sono i possibili modelli attualmente presi in considerazione per espandere il Consiglio dagli attuali 15 a 24 membri: un primo modello prevede la creazione di sei nuovi seggi permanenti e tre nuovi seggi non permanenti; secondo l’altro dovrebbero invece essere creati nove nuovi seggi non permanenti. Anche se sarebbe auspicabile il consenso su questo punto, questo non è obbligatorio, purchè almeno due terzi degli Stati membri concordino su una delle opzioni. Tra le proposte di riforma c’è inoltre quella per un ruolo accresciuto del Consiglio Economico e Sociale, in virtù del quale l’ECOSOC giocherebbe una funzione più attiva nel coordinamento delle politiche di sviluppo a livello di sistema e terrebbe incontri a livello ministeriale con cadenza biennale per valutare i progressi raggiunti e formulare raccomandazioni sulle modalità con cui conseguire gli Obiettivi di sviluppo del millennio.

Anche l’Assemblea generale è sotto osservazione. Tra le proposte per il suo rinnovamento vi sono misure per snellirne la struttura dei comitati e sveltirne il processo deliberativo, nonché volte a razionalizzarne la ponderosa agenda, per dare priorità ai temi più pressanti dettati dall’attualità. Altre proposte includono iniziative per riallineare la struttura del Segretariato e del personale alle riforme proposte, compresa l’approvazione di dismissioni anticipate concordate dei dipendenti e una revisione globale del bilancio e delle risorse umane. I cambiamenti hanno l’obiettivo di rendere più efficiente, aperta e responsabile la cultura e l’organizzazione del Segretariato. Per ulteriori informazioni su questo punto specifico, consultare il sito: www.un.org/reform.



STRUTTURA E RISULTATO DEL VERTICE

Il vertice mondiale 2005 si svolgerà attraverso riunioni plenarie durante i suoi tre giorni di svolgimento, nel corso delle quali Capi di Stato e di Governo e altri funzionari di alto livello produrranno dichiarazioni ufficiali. La mattina del 14 settembre si svolgerà un incontro speciale sul tema del finanziamento per lo sviluppo. Le riunioni plenarie saranno presiedute dai Capi di Stato e di Governo dei paesi che hanno detenuto la Presidenza dell’Assemblea Generale durante la 59a e la 60a sessione, rispettivamente Gabon e Svezia. Quattro tavole rotonde interattive avranno luogo durante i tre giorni, ognuna delle quali coprirà la vasta agenda del Vertice e sarà presieduta da due Capi di Stato o di Governo selezionati dai gruppi regionali. Sintesi delle discussioni saranno presentate nel corso di una riunione plenaria di chiusura prevista il 16 Settembre. Anche un numero selezionato di osservatori e membri di organizzazioni non governative e regionali potrà prendere la parola durante questa riunione plenaria. Gli Stati membri dovranno adottare un documento finale contenente un certo numero di decisioni e raccomandazioni per azioni da intraprendere. Per ulteriori informazioni, si prega di consultare il sito: www.un.org/summit2005.

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